La libertà stuprata

Ogni tanto mi trovo a riflettere sull’abuso costante che si fa del termine “libertà”. Da sempre si scambia o si è indotti a farlo, questo principio con un altro chiamato “omologazione”. Il marketing, applicato a qualsiasi cosa, dal prodotto alla politica e addirittura alla religione, è oggi il principale colpevole di questa confusione. Se da una parte è uno strumento importante per far conoscere e promuovere le proprie idee e prodotti, dall’altra diventa una arma potentissima in mano a chi ha la possibilità di sfruttarlo pienamente. Oggi, nell’era della comunicazione, dove approfondire qualsiasi argomento e farsi delle proprie idee è alla portata di click, diventa purtroppo sempre più evidente il torpore in cui vivono le persone, abituate da millenni seguire il flusso delle cose.

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