Scopriamo l’editor di GAIA Framework

Ho finalmente messo online anche l’editor per GAIA Framework. L’editor si trova a questo indirizzo.

Per ora non ho molto tempo per fare dei tutorial, mi limiterò a spiegare sommariamente il funazionamento dell’editor.

IMPORTANTE!! Tutto l’ambiente di sviluppo funziona correttamente solo con il browser Firefox, l’ambiente di runtime è solo parzialmente compatibile con IE, quando avrò tempo lo sarà completamente. L’editor, invece non è compatibile e non credo che ne svilupperò una versione per IE.

È possibile scaricare l’ultima versione di Firefox a questo indirizzo. Per chi avesse dei dubbi, sappia che Firefox non è un virus non rompe l’hard disk del computer e Bill Gates non verrà a suonare il campanello di casa vostra con i Carabinieri.

L’ambiente di sviluppo GAIA basa il suo funzionamento sui Webget, nome che ho coniato per indicare oggetti web alla stregua dei widgets usati comunemente per creare interfacce grafiche per le applicazioni. I Webget non sono solo limitati all’ambito grafico, ma si occupano anche di interagire con le sorgenti dati, sono in grado di implementare canali dati con il server, o agire come macro personalizzate. Tutti questi concetti saranno chiariti avanti nei prossimi post.

I Webget sono costruiti implementando il noto paradigma della programmazione ad oggetti, in più possiedono una forma “fisica” usata per generare l’output grafico. Proprio per il fatto che essi sono istanze di classi, ovvero oggetti, possiedono proprietà, metodi ed eventi.

L’editor per GAIA consente di creare istanze di Webgets e di manipolarne i parametri, il tutto con una iterfaccia grafica che sto cercando di rendere sempre più intuitiva e semplice.

GAIA al suo interno possiede già molto codice che si occupa delle funzioni più comuni come la gestione utenti, l’accesso alle sorgenti dati, anche asincrone (AJAX), possibilità di arricchire le interfacce con temi preconfezionati o personalizzabili, politiche di accesso ai forms, creazione reports, internazionalizzazione ecc…

L’EDITOR

Appena aperto ci troviamo di fronte ad un menù ad albero e a delle icone che ignoreremo perchè sono parti non ancora implementate. Navigando per il menù ad albero troveremo una serie di forms che cominciano per ‘demo’ : questi forms posso essere aperti con un doppio click e possono essere modificati. NOTA: il form chiamato default.xml è quello linkato nel post precedente in merito a GAIA ed è semplicemente il form principale che viene caricato quando si accede ad un sito basato su questo framework.

Aprendo uno dei forms si apre l’editor vero e proprio. In altro si trova la barra degli strumenti, con i pulsanti si può passare da una barra degli strumenti ad un altra.

  • La prima consente di salvare il form modificato e vederne l’antprima.
  • La seconda consente di aprire le tre finestre usate per manipolare i Webgets, ovvero di aggiugerne dei nuovi al form, modificarne le proprietà, o analizzare la struttura del form.
  • La terza consente di cambiare l’impilaggio dei webget.

Qindi, aprite i le tre finestre e cominciate a provare a spostare o ridimensionare i Webgets già presenti. Per agiungerne, basta cliccare sulla lista nella tavolozza e poi cliccare in un punto qualsiasi del form.
Salvate e poi provate a vedere l’anteprima.

Per stasera ho finito, provate a pacioccare e ditemi cosa ne pensate!

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