Ubuntu Gutsy alla prova.

È già più di una settimana che ho installato sia a casa che al lavoro il nuovo rilascio di Ubuntu.

Ho, per ora, aggiornato un totale di 5 PC. Su due di essi l’aggiornamento non è andato abuon fine, o meglio, è andato tutto apparentemente bene, ma una volta riavviato e acceduto in sessione, mi diceva che non era riuscito ad avviare HAL.

Riavviando HAL con tutto DBUS manualmente da console (sudo /etc/init.d/dbus restart) andava a posto, ma alla chiusura della sessione ci volevano circa 2 minuti prima che comparisse la finestra di dialogo per il logout. Ho provato a vedere se erano i profili degli utente andati a male e quindi ne ho creato uno nuovo per provare, ma nulla di fatto.

Vista la situazione e lo scarso tempo per fare del debug ho preso e reinstallato tutto; mi dispiace per i ragazzi di Lauchpad, ma non avevo proprio tempo di raccogliere le informazioni e mandargliele.

Una cosa che mi gasa tuttora dell’installare GNU/Linux in caso fosse necessario formattare la partizione di root, è che basta appunto reinstallare tutto e lasciare le cartelle degli utenti così come sono nella partizione /home. Una volta finito e, per comodità, riassegnato lo stesso id all’interno di /etc/passwd a tutti gli utenti precedentemente configurati, basta loggarsi e tutto torna come prima, ma con il sistema operativo reinstallato di fresco!

Questa-è-pura-fantascienza-per-chi-usa-Windows!

Ecco alcune novià che ho notato e apprezzato apprezzato:

  • Nel caso in cui l’avvio di Xorg non vada a buon fine, viene avviato in modalità compatibile (Frame buffer) ed è possibile configurarlo con la scarna interfaccina grafica (speriamo che migliori).
  • Il portachiavi di Gnome che si sblocca al logon è una manna in ambito aziendale. I miei colleghi non si lamenteranno più che ogni volta devono digitare più volte la password.
  • L’interfaccia di configurazione delle stampanti adesso mi gusta veramente, soprattutto la possibilità di collegarsi ad un altro server Cups in remoto.
  • Avere Compiz-fusion a portata di click è la cigliecina sulla torta.

Sono veramente orgoglioso del lavoro che la comunità sta facendo, non solo di Ubuntu, e dei tangibili progressi che ogni giorno vengono fatti.

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